Pubblicato il: 4 febbraio, 2012
Opinioni | Di Daniele Ciolli

Fiscal compact? La fine delle sovranità nazionale degli Stati dell’Europa

Ieri a Bruxelles al termine di un summit di tutti i paesi dell’Ue è stato approvato il “fiscal compact”, un patto per rafforzare le regole di bilancio sul deficit e il debito in tutti gli Stati membri. Hanno firmato tutti (25 su 27) eccetto Gran Bretagna e Repubblica Ceca, tale accordo è stato dichiarato molto soddisfacente dal presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy,dal presidente della Commissione Josè Barroso ,dal presidente della Bce Mario Draghi e ovviamente pure da Il primo ministro italiano Mario Monti. Ma entriamo nel dettaglio di questo accordo e vedremo che forse tutto questo entusiasmo non và molto nell’interessi dell’Europa e in particolare della nostra Italia :
1- OBBLIGO Di PAREGGIO – Il “patto”tra i 25 paesi stabilisce la “regola d’oro” del pareggio di bilancio nelle Costituzioni nazionali e/o in legislazioni equivalenti e prevede sanzioni semiautomatiche contro ogni violazione del criterio dell’avanzo. L’equilibrio è definito come un deficit strutturale ad un livello massimo dello 0,5% del Pil. Per i paesi che hanno un debito al di sotto del tetto del 60% del Pil il margine sarà un po’ più alto cioè dell’1%. Le procedure potranno essere fermate soltanto con una maggioranza importante contraria (85%). I governi da oggi hanno un anno di tempo a partire dall’entrata in vigore del Trattato per mettere in pratica le nuove norme sul pareggio. Non solo , La Corte di giustizia Ue potrà imporre sanzioni e multe fino a un massimo dello 0,1% del Pil ai Paesi che non metteranno l’obbligo del pareggio di bilancio nelle leggi nazionali. Le multe verranno versate all’Esm il fondo salva-Stati permanente. A stabilire l’ importo delle ammende “adeguate al reato”sarà la Corte di giustizia Ue e la sanzione pecuniaria potrà essere usata quando il Paese al centro della procedura risulterà recidivo, cioè “colpevole” di non aver rispettato una prima sentenza di condanna emessa dalla Corte di giustizia.
Quindi d’ora in avanti il bilancio dello Stato di un paese non sarà più deciso dal Ministero del tesoro e dalla Banca centrale Nazionale,ma sarà ad arbitrio di Bce e Corte di giustizia europea, le quali sempre arbitrariamente a chi “sgarra” potranno imporre contro ogni volontà sanzioni economiche ai “trasgressori”. In più per i paesi che hanno un debito al di sotto del tetto del 60% del Pil il margine di tolleranza sarà dell’1% , mentre per i paesi più indebitatati sarà solo dell’0,5%. E’ illogico, dato che chi ha più debiti deve avere un margine più alto e non il contrario come previsto dal Fiscal compact. Così si appesantisce ancor di più il fardello de paesi più in crisi favorendone la recessione, altro che aiuti !
Quello che nessuno ovviamente dice media compresi,è a che prezzo si imporrà l’obbligo di pareggio di bilancio, addirittura istituito per leggi costituzionali ! , ai vari paesi e soprattutto a chi verrà fatto pagare questo prezzo …. Mettere per obbligo il pareggio significa che per realizzarlo i singoli paesi ,specie quelli del Sud Europa tra cui l’Italia, dovranno adottare un’Austerity ancor più severa di oggi con ulteriori Tagli al Welfare,alla spesa sociale e privatizzando ogni servizio . Tutto ciò colpirà maggiormente i lavoratori e i ceti medio-bassi impoverendoli economicamente ma anche nei diritti lavorativi,sanitari ecc. Nessun paese può più decidere una propria linea economica,a quale settore destinare più risorse e a quale meno , insomma addio Sovranità ed Indipendenza nazionale ! i governi conteranno 0 e il futuro di ognuno di noi sarà deciso dai Tecnocrati di Bruxelles e dalle grandi Banche. E’ un colpo non da poco alle tanto paventate e presunte Democrazie Occidentali ( sempre che mai lo siano state … ) che in nome del pareggio di bilancio vanno a farsi friggere senza alcun problema,d’altronde sempre in nome dello Spread alzato su e giù a seconda delle Agenzie di rating pilotate da Washington oramai già da almeno un anno è consentito tutto e le masse lo accettano senza troppe remore terrorizzati dall’ipotesi minacciata di Apocalisse economica .
2- Si è di nuovo paventato il Fatidico “Fondo salva Stati “ di 500 miliardi e che sarà ulteriormente rimpinguato pure dalle Multe a chi non è in pari di bilancio. Come già ho detto in un precedente articolo (Il grande bluff della Banca Centrale Europea) questo fondo è fumo per gli occhi, i prestiti servono soltanto a risolvere le crisi di liquidità e non quelle di solvibilità. Possono solo risolvere condizioni di difficoltà temporanee di un Paese nel reperire denaro sul mercato dei capitali . Inoltre le condizioni che accompagnano questi prestiti, prevedono una forte riduzione della spesa pubblica e l’incitamento a riequilibrare i propri conti con l’estero (migliorando la competitività delle proprie merci ecc). E tale richiesta di ridurre la spesa pubblica comporta una conseguente riduzione della domanda interna se i tagli riguardano le spese sociali, e un serio peggioramento della competitività del sistema se i tagli riguardano invece gli investimenti peggiorando la situazione economica dei paesi già in difficoltà. Inoltre gli aiuti dell’Esm e i suoi programmi di assistenza finanziaria saranno condizionati alla ratifica del nuovo Trattato da parte del Paese interessato.

Concludiamo quindi che questo Fiscal compact deciso dai 25 della Ue modificherà molto il concetto di sovranità nazionale dei singoli stati sacrificato in nome della Crisi economica senza che nessuno gridi al Golpe. Questi vincoli imposti non miglioreranno la situazione,ma anzi per i paesi più in crisi come il nostro peggioreranno la situazione della popolazione già soffocata dal fisco,dall’aumento dei costi dei carburanti e non solo,dalla mancanza di lavoro e faciliteranno la Recessione già in atto.
Tutto questo con gli auguri dei tecnocrati Bruxelles ….


Collaborazioni

Unione della Gioventù della Repubblica di Bielorussia

Partito Alianţa Socialistă

Radio IRIB Italia

Türkiye Gençlik Birliği

Partido del Trabajo

Српске радикалне странке

Partito Social-Nazionale Siriano



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