Pubblicato il: 28 maggio, 2012
Analisi / Editoriali / Scienza e Tecnologia | Di Michele Franceschelli

Resoconto dell’incontro di Piacenza sull’energia nucleare

Sabato 26 Maggio si è tenuto il convegno, organizzato dal nostro periodico multimediale, dedicato all’energia atomica ed ai suoi margini di sviluppo in Italia e nel resto del mondo. Ha aperto il convegno il direttore editoriale, Stefano Bonilauri. Nella sua introduzione Bonilauri ha sottolineato l’importanza del nucleare relativamente allo sviluppo industriale ed economico dell’Italia auspicando che, ad un anno di distanza dall’ultimo referendum in materia nucleare, si possa tornare a discutere di questo tema in modo meno ideologico e più sereno ed oggettivo, come nella presente occasione. Ha infine ricordato il paradosso della critica ecologista che, stracciandosi le vesti per un possibile ritorno dell’industria nucleare in Italia, ignora che sul territorio italiano sono già collocate potenti e pericolose armi nucleari, per di più sotto il controllo di una potenza straniera, gli Stati Uniti d’America.
Il Prof. Franco Battaglia ha aperto il suo intervento illustrando alcuni dati ufficiali, poco conosciuti ed ignorati dai grandi mezzi di comunicazione, sugli incidenti di Fukushima e di Chernobyl: in entrambi i casi, i decessi e i danni direttamente collegati all’esposizione dovute all’incidente nucleare vengono fortemente ridimensionati smontando le narrazioni catastrofiste tanto care all’antinuclearismo.
Successivamente sono stati esaminati quattro punti: il primo ha approfondito le ragioni del perché sia inutile perseguire programmi di riduzione delle emissioni di CO2, secondo la road map stabilita dal Protocollo di Kyoto; il secondo le ragioni del perché sia illusorio perseguire il risparmio e l’efficienza energetica per affrontare il problema energetico; il terzo le motivazioni del perché sia pericoloso ogni impegno nello sviluppo delle tecnologie eolica e fotovoltaica per la produzione elettrica; ed infine, quali scelte bisognerebbe adottare per risolvere il problema energetico.
Ha preso poi la parola Enrico D’Urso, laureando in fisica presso la Facoltà di Scienze MFN dell’Università del Piemonte Orientale. D’Urso ha esposto i concetti scientifici fondamentali relativi all’energia nucleare: dalla radiazione di fondo, passando per gli isotopi, fino al decadimento radioattivo. Ha poi illustrato il funzionamento di una centrale nucleare, fino al suo smantellamento; ha portato all’attenzione del pubblico numerosi dati sulla materia prima dell’energia atomica, l’uranio, sulle quantità mondiali accertate e sulle previsioni future, e sui costi. Ha poi chiuso il suo intervento esponendo la situazione dell’energia nucleare a livello mondiale, sottolineando il grande sviluppo che si riscontra in Asia, e nella Repubblica Popolare Cinese in particolare.
E’ poi intervenuto l’Ingegner Giuseppe Bolla, membro del Consiglio Scientifico dell’Associazione Italiana Nucleare. Alla luce della sua pluriennale esperienza nel settore, il Professor Bolla ha spiegato al pubblico la dinamica dell’incidente di Fukushima e le procedure di sicurezza che sono state impiegate per arginare il problema. Dopodiché ha illustrato lo scenario del nucleare civile che, dopo l’incidente di Fukushima, si è venuto a creare a livello internazionale. E’ stato poi portato all’attenzione del pubblico l’insieme delle caratteristiche dei nuovi reattori di terza generazione che contraddistinguono le nuove centrali nucleari, garantendo standard di sicurezza molto elevati. L’Ing. Bolla ha concluso il suo intervento con alcune considerazioni sulla situazione italiana.


REGISTRAZIONE AUDO-VIDEO DELLA GIORNATA




1 commento presenti
Dite la vostra

Resoconto dell’incontro di Piacenza sull’energia nucleare