Si torna al lavoro…

2

Con il mese di settembre, le attività di Stato&Potenza riprendono all’insegna della continuità e dell’evoluzione migliorativa rispetto a quanto svolto fin’ora. Come avrete notato, negli ultimi giorni abbiamo pubblicato l’immagine del nuovo simbolo, che sostituisce il logo precedente col fine di chiudere definitivamente il corso del primo anno, logicamente contraddistinto da una fisiologica improvvisazione e da linee politiche ancora in chiaroscuro. La pubblicazione di un primo manifesto politico aveva già cominciato a fornire le direttrici politiche e strategiche del movimento, indirizzandolo verso una dimensione di maggior chiarezza a cui seguì la ricerca di più ampi margini nazionali e internazionali di collaborazione con gruppi e realtà apparentemente o teoricamente affini. Ne sono emersi diversi incontri o contatti di spessore con varie realtà italiane, europee ed asiatiche.
Diversi risultati positivi sono stati conseguiti ma non tutto è andato come previsto, imponendo la necessità di un parziale riallineamento strategico del nostro movimento. Malgrado alcuni errori ed incomprensioni su cui preferiamo sorvolare, tutto ciò ci ha comunque fornito un’importante esperienza per comprendere in modo più preciso i criteri di valutazione nella ricerca di collaborazioni e percorsi condivisi. Ribadendo con forza la nostra linea programmatica nel suo fondo essenziale presente nel Manifesto, presentiamo il nuovo simbolo come un emblema che riteniamo riesca a sintetizzare in modo più pregnante l’essenza della nostra realtà politica. Le due mani che si stringono rappresentano l’unità e la cooperazione tra i settori del lavoro produttivo (agricolo, industriale e intellettuale) e, ipoteticamente, tra le forze del lavoro e le forze della difesa, allorquando dovessero essere realizzate la basi politiche di un futuro Stato sovrano e socialista.
A ribadire con forza la necessità di una reindustrializzazione e di una modernizzazione tecnica del nostro Paese, l’ingranaggio stilizzato sul bordo interno della circonferenza vuole dunque indicare le principali istanze da tenere saldamente presenti nell’alveo di una logica sovranista sul piano economico, energetico e strategico. A questo fa da contrappeso la spiga del grano, stilizzato lungo il bordo di sinistra della circonferenza, volta ad evidenziare l’importanza del lavoro manuale e della difesa del comparto agricolo, col quale il mondo industriale dovrebbe progressivamente integrarsi per una definitiva risoluzione dell’annoso conflitto tra Città e Campagna e tra Nord e Sud del Paese.
Come molti di voi avranno già annotato, le attività riprenderanno esattamente l’8 settembre quando Stato&Potenza tornerà in piazza nel centro di Milano, a sostegno della Russia e del Patriarcato di Mosca, finito nel mirino della propaganda liberale e cosmopolita dei centri strategici statunitensi che non hanno mostrato la benché minima esitazione nell’esprimere un’ipocrita solidarietà di carattere morale e politico ai gruppetti piccolo-borghesi edonisti che stanno insozzando il Paese con le loro disgustose azioni perverse e blasfeme, nell’ovvio tentativo di disgregarne l’unità che – come sancito dalla storia e ribadito dal leader comunista russo Gennadj Zjuganov – è fondata principalmente proprio sui caratteri dell’autocrazia e dell’Ortodossia, nel segno dell’idea nazionale russa e di Mosca in quanto Terza Roma.
Invitiamo tutti coloro che siano interessati e motivati in questa giusta battaglia a partecipare numerosi.

Discussion2 commenti

  1. Pingback: L’estate del rosso-bruno «

  2. Pingback: L’estate del rosso-bruno

Invia un Commento


*