Chi Siamo
Stato e Potenza è il giornale multimediale dell’omonino movimento politico, fondato nel 2011 per aggregare persone che condividono gli stessi obiettivi. La linea editoriale si pone come la proiezione criticistica e giornalistica dei punti programmatici del movimento, espressi nel Manifesto Politico e brevemente sintetizzati dalle sei emergenze nazionali per il rilancio dell’Italia, la riconquista della sovranità e la costruzione del socialismo:
- Revisionare in modo generale tutto il complesso militare di cui gli Stati Uniti dispongono sul nostro territorio, richiedendo l’abbandono immediato del territorio nazionale a tutte le truppe di occupazione straniera, anche ricorrendo a sanzioni o penali che rendano impraticabile l’utilizzo delle basi militari al contingente statunitense
- Avviare un piano per il rilancio dell’industria che preveda la nazionalizzazione delle aziende strategiche e dei grandi poli di produzione italiani, e la registrazione presso un elenco di Stato delle piccole e medie imprese private che intendano mantenere il loro status di libera iniziativa, collaborando con lo Stato attraverso un piano di partecipazione pubblica all’utile, consegnando tutti i brevetti alle autorità competenti dello Stato e garantendo l’occupazione a personale italiano (o immigrato regolare, non clandestino), su livelli contrattuali fissati secondo regole nazionali collettive
- Tornare al nucleare, quanto prima possibile, attraverso piani di studio e progettazione compatibilmente con il rispetto dell’ambiente e con la struttura morfologica del nostro Paese, consentirebbe una forte e drastica diminuzione del volume di import di materie prime, cui l’Italia è costretta da decenni per reperire le risorse energetiche necessarie, e diminuirebbe le emissioni nocive dei vetusti impianti a carbone che ancora alimentano la Penisola.
- Perseguire penalmente qualunque associazione che promuova la concentrazione oligarchica di capitali, posizioni privilegiate e beni immobili, confiscandone qualunque proprietà e restituendola al popolo italiano.
- Intensificare i controlli alla frontiera e sui principali snodi navali, per evitare la fuga di capitali all’estero: nessun condono ai fuggiaschi del passato e del presente, che sono da considerarsi quali semplici latitanti in attesa di fermo e di giudizio sul suolo italiano. Tutti i beni illecitamente acquisti in Italia e/o trafugati nei paradisi fiscali, sono considerati beni dello Stato, soggetti a confisca non appena questi facciano rientro in Italia.
- Avviare nuove reti di viabilità ferroviaria ad alta velocità destinate principalmente al trasporto commerciale, in modo da restringere i tempi di percorrenza tra Nord e Sud della Penisola e da limitare drasticamente il trasporto su gomma, vero e proprio ingombro sia in termini economici sia in termini logistici.












